Garlasco è scossa da una nuova rivelazione esplosiva: Fabrizio Corona ha riaperto il caso di Chiara Poggi, accusando nuovi presunti colpevoli e sostenendo l’innocenza di Alberto Stasi. L’ex paparazzo ha puntato il dito su figure chiave, scatenando un’ondata di polemiche e interrogativi inquietanti.
Il 31 luglio 2025, quando la comunità pensava che il drammatico caso fosse finalmente chiuso, Corona ha fatto un’uscita clamorosa davanti alla Procura di Pavia. Con toni accesi, ha affermato che il vero colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi non è mai stato trovato.
Nel suo intervento, Corona ha menzionato Andrea Sempio, attualmente sotto indagine, e le sorelle K, cugine della vittima, come presenti la mattina della tragedia. Queste affermazioni hanno riacceso il dibattito sul caso, già controverso e complesso.
La ricostruzione di Corona si basa su un super testimone, noto per la sua apparizione in un servizio delle Iene. Questo testimone ha fornito prove all’avvocato della famiglia Poggi, Gianluigi Tizzoni, che potrebbero dimostrare l’innocenza di Stasi. Le sue parole hanno sollevato un polverone.
Corona non ha risparmiato critiche, insinuando che la famiglia Poggi potrebbe aver preferito il silenzio alla verità . Ha ricordato che Stasi, dopo la condanna, ha risarcito la famiglia con €850.000, sollevando interrogativi etici e morali sulla questione.

Le sue affermazioni hanno riacceso il dibattito pubblico, con reazioni a catena da parte di avvocati e cittadini. L’avvocato di Sempio ha attaccato le indagini della procura, definendole parziali e chiedendo maggiore trasparenza.
Il procuratore Fabio Napoleone, titolare del nuovo filone d’inchiesta, avrebbe riconosciuto i veri colpevoli, ma le prove raccolte in modo informale non sarebbero utilizzabili in tribunale. Tuttavia, il super testimone potrebbe rappresentare un ponte tra il noto e il legalmente riconoscibile.
Le dichiarazioni di Corona pongono domande inquietanti: e se Alberto Stasi non fosse mai stato il colpevole? La comunità è in fermento, e la ricerca della verità continua a essere al centro dell’attenzione, a distanza di anni dalla tragedia.
La situazione è in continua evoluzione, e le reazioni pubbliche continuano a moltiplicarsi. La gente chiede risposte, e il caso Garlasco, lungi dall’essere archiviato, si arricchisce di nuovi interrogativi. La verità è ancora sospesa, e ogni voce conta in questo dramma senza fine.v