Mario Biondo, dopo 10 anni, arriva la verità. La reazione della mamma: “Vergogna…”

La verità sulla morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato senza vita a Madrid nel 2013, è finalmente emersa dopo dieci anni di mistero. La madre, Santina, ha dichiarato che il figlio non si è suicidato, ma è stato ucciso. Un colpo di scena che scuote l’opinione pubblica.

Il GIP di Palermo, Nicola Aiello, ha ufficialmente ribaltato le precedenti conclusioni, affermando che Mario non si è tolto la vita. Le parole di Santina risuonano forti: “Abbiamo dato dignità a Mario. Non si è suicidato, non ha fatto uso di droga e non è morto in un gioco erotico”.

La famiglia di Biondo ha sempre sostenuto la sua innocenza, chiedendo giustizia e verità. Nonostante l’archiviazione dell’inchiesta a carico di ignoti, la battaglia per fare luce sulla morte del giovane cameraman continua.

La madre ha espresso la sua vergogna nei confronti di un sistema che ha ignorato la verità per anni. “Non sappiamo tutto, ma almeno abbiamo dato dignità a Mario”, ha aggiunto, sottolineando la necessità di riaprire il caso.

La richiesta della famiglia è chiara: il Ministero degli Esteri deve intervenire per far riaprire l’inchiesta in Spagna. La verità sulla morte di Mario Biondo potrebbe essere a un passo dall’essere rivelata, ma il tempo stringe. La giustizia deve essere fatta.

Le Ultime ore di Mario Biondo, qual è la verità? Suicidio per la Spagna, omicidio per l'Italia | Vanity Fair Italia

Il mistero che circonda la morte di Biondo ha suscitato un acceso dibattito, con molti che chiedono maggiore attenzione da parte delle autorità. Le nuove rivelazioni potrebbero portare a una riapertura del caso, ma per ora, la famiglia continua a lottare.

La comunità palermitana è in fermento, con manifestazioni di solidarietà per la famiglia Biondo. La speranza di giustizia si fa sentire, mentre l’ombra del mistero si dissolve lentamente, rivelando una verità che molti temevano di conoscere.

Resta da vedere se le autorità spagnole prenderanno in considerazione la richiesta di riapertura del caso. Le parole di Santina risuonano come un grido di giustizia: “Mario merita verità e dignità”. La battaglia per la giustizia di Mario Biondo è appena cominciata.