“Ho trovato la lettera che non avrei mai dovuto vedere. Quelle parole scritte a mano mi hanno gelato il sangue, e sapevo che se l’avessi consegnata a chi la aspettava, non sarei mai stato lo…

“Ho trovato la lettera che non avrei mai dovuto vedere. Quelle parole scritte a mano mi hanno gelato il sangue, e sapevo che se l'avessi consegnata a chi la aspettava, non sarei mai stato lo...

Il Presidente della Corte, un uomo di nome Ferro, non era un amico dell’Avvocato. Ma avevano un nemico comune. L’Avvocato spiegò la situazione al Presidente, che ascoltò in silenzio. Alla fine, il Presidente annuì.

Thumbnail

“La Corte prenderà in considerazione la richiesta. ”

Tornato in ufficio, l’Avvocato trovò un messaggio del Socio. “Il rilascio è approvato. Ma c’è una condizione.

“Quale? ”

“Devi consegnare la lettera a me, personalmente. ”

L’Avvocato guardò la lettera sulla scrivania. La sua mano tremava leggermente.

Poi, prese il telefono e compose il numero di Giulio. Il telefono squillò a lungo. Poi, una voce rispose. “Pronto?

“Giulio? ”

“Sì. Chi parla? ”

L’Avvocato chiuse gli occhi.

“Sono io. Ho trovato la lettera. ”

Ci fu un lungo silenzio. Poi, la voce di Giulio, roca e piena di un’emozione che non riusciva a nascondere.

“Dove sei? ”

“In ufficio. Devo vederti. ”

“Ora?

“Sì. Ora. ”

L’Avvocato riattaccò. Si alzò e guardò fuori dalla finestra.

La città si stendeva sotto di lui, indifferente. Prese la lettera e la mise nella tasca interna della giacca. Poi uscì.

Era ora di chiudere il cerchio.