Un dramma che perdura da dodici anni: Roberta Ragusa, madre di 45 anni scomparsa nel gennaio 2012, continua a far parlare di sé. La tragica confessione del figlio Daniele Logli, che sostiene l’innocenza del padre Antonio, condannato per l’omicidio della madre, riaccende l’attenzione su un caso irrisolto che ha scosso l’Italia.

Roberta Ragusa è stata dichiarata scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, lasciando dietro di sé un mistero che ha segnato profondamente la cronaca italiana. Il marito Antonio Logli è stato condannato a 20 anni di reclusione per omicidio e occultamento di cadavere. Tuttavia, il corpo di Roberta non è mai stato ritrovato.
La recente dichiarazione di Daniele Logli ha riaperto il dibattito sul caso. Il giovane ha ribadito la sua convinzione nell’innocenza del padre, un’affermazione che ha suscitato reazioni contrastanti. L’avvocato Beatrice Vestri, legale di Daniele, ha sottolineato che, nonostante il dolore per la perdita della madre, il ragazzo continua a sostenere il padre.
Maria Ragusa, parente della donna scomparsa, ha espresso il suo disappunto in un’intervista, affermando che il ricordo di Roberta sembra essere stato messo da parte. Per chi l’ha conosciuta, la ferita della sua scomparsa rimane aperta e il silenzio che circonda il destino del suo corpo è inquietante.

Il caso di Roberta Ragusa non è solo una questione di giustizia, ma un dramma umano che coinvolge una famiglia distrutta. I figli vivono con il peso della perdita e le accuse contro il padre, creando un clima di tensione e confusione che perdura nel tempo.
La comunità di San Giuliano Terme, dove Roberta viveva, è ancora scossa. Le domande su cosa sia realmente accaduto quella notte rimangono senza risposta. La memoria di Roberta è viva nei cuori di chi l’ha conosciuta, ma il mistero della sua scomparsa continua a pesare su tutti.
Cosa ne pensate voi di questa vicenda? La verità sulla scomparsa di Roberta Ragusa è ancora lontana dall’essere svelata. I commenti e le opinioni dei cittadini sono più che mai necessari per mantenere viva l’attenzione su questo dramma che continua a segnare la storia italiana.