Alle prime luci dell’alba, la Procura di Milano ha effettuato una perquisizione clamorosa a casa di Fabrizio Corona, sequestrando telefoni e materiale esplosivo collegato a Alfonso Signorini, per presunte violenze e un sistema torbido di selezione al Grande Fratello. Il caso scuote il mondo della televisione in modo senza precedenti.

Quattordici agenti della polizia si sono presentati alle 6 del mattino, sigillando studi e sequestrando ogni dispositivo elettronico legato al programma YouTube di Corona, “Falsissimo”. L’ex re dei paparazzi è accusato di aver rivelato prove schiaccianti contro il potente direttore televisivo Alfonso Signorini.
La scintilla è scoppiata con una puntata intitolata “Il prezzo del successo”, in cui Corona denuncia un “sistema Signorini” in cui il conduttore avrebbe condizionato le selezioni del Grande Fratello su basi sessuali, trasformando l’ingresso nel programma in una questione di sottostare a richieste inaccettabili.
A rompere il silenzio è stato Antonio Medugno, 27enne tiktoker e concorrente del Grande Fratello VIP 2022, che ha raccontato di aver subito avances sessuali da parte di Signorini dopo un servizio fotografico e contatti via WhatsApp. Le sue accuse descrivono scenari inquietanti di pressioni e abusi.
Medugno ha parlato di inviti a casa di Signorini, tentativi di approcci non richiesti, baci forzati e molestie, episodi tanto gravi da averlo costretto a iniziare una terapia psicologica durata tre anni. Ora è pronto a depositare una querela per violenza sessuale e tentata estorsione, prevista per il 24 dicembre.
Non è l’unico a denunciare. Davide Donadei, ex tronista e partecipante al Grande Fratello VIP, ha ammesso contatti affettuosi con Signorini, che però avrebbe interrotto ogni rapporto dopo aver scoperto i suoi legami con l’agenzia di Maria De Filippi, insinuando un trattamento differenziato verso gli aspiranti concorrenti.

Anche Daniele Dal Moro, un altro ex gieffino, ha confermato di aver ricevuto messaggi ambigui da Signorini. Le sue parole risuonano pesanti: “Signorini è solo la punta dell’iceberg”. Un chiaro indizio che questo scandalo potrebbe coinvolgere ben più personaggi potenti e un sistema diffuso di abusi.
Nel tentativo di difendersi, Signorini ha denunciato Corona per revenge 𝒑𝒐𝒓𝒏 – la diffusione illecita di materiale sessualmente esplicito – ma la Procura ha agito con estrema rapidità, sequestrando ogni materiale e bloccando la seconda puntata di “Falsissimo” prima che venisse trasmessa, per indagini più approfondite.
Nonostante il sequestro, Corona ha ricostruito e ripubblicato la puntata con l’intervista completa a Medugno, che ha raggiunto in poche ore oltre un milione di visualizzazioni, superando persino il Grande Fratello in televisione. Il clamore mediatico è così esploso in tutto il Paese, attirando migliaia di spettatori.
Il juxtaposto interrogatorio in procura di Corona, durato un’ora e mezza, ha acceso ancora di più i riflettori. Il diretto interessato ha annunciato verbali dettagliati con oltre cento testimonianze e due denunce pronte, rivelando che sul cellulare di Signorini potrebbero esserci contenuti capaci di far crollare tutto.
Corona ha parlato di un vero e proprio “Sodoma e Gomorra” nel telefono del conduttore, una definizione impressionante che lascia presagire materiale di estrema gravità pronto per essere portato alla luce nelle prossime settimane. La Procura sembra intenzionata a proseguire con perquisizioni e accertamenti serrati.

Finora Signorini ha evitato confronti pubblici significativi, limitandosi a delegare la difesa ai suoi avvocati e a smentire pubblicamente solo alcuni aspetti, mantenendo un silenzio carico di tensione. La strategia legale potrebbe non bastare a fermare la valanga di accuse che cresce esponenzialmente.
Il clima mediatico è diventato rovente, con ex concorrenti, opinionisti e personaggi dello spettacolo che si schierano, alcuni a difesa, altri all’attacco di Signorini. Le dichiarazioni di Stefano Bettarini, Salvo Veneziano e Valentina Vignali riflettono una frattura profonda nel mondo dello spettacolo italiano.
Anche attacchi interni, come quello a Pierpaolo Pretelli – coinvolto però in modo errato da Corona – complicano ulteriormente il quadro, minando la credibilità dell’ex paparazzo ma non scalfendo la portata delle denunce e delle prove già emerse. L’inchiesta è destinata a cambiare il format televisivo italiano.
Il rischio per Mediaset è enorme. Il Grande Fratello va avanti, ma le pressioni per un cambio di guardia e la possibile uscita di scena di Signorini si intensificano. Il colosso televisivo si trova davanti a un bivio delicatissimo, atteso da svolte decisive nelle prossime settimane per le indagini in corso.
La vicenda più clamorosa è stata definita il “Me Too italiano”, paragonata solo allo scandalo internazionale che ha fatto tremare Hollywood. Se le accuse saranno confermate, il mondo della televisione italiana dovrà fare i conti con un sistema radicato e perverso, con conseguenze giudiziarie enormi.

Il giudizio finale spetta alla magistratura, che ha già in mano un volume enorme di materiale da analizzare, da chat, foto a testimonianze. Le prossime mossa potrebbero includere perquisizioni dirette a Signorini e ulteriori interrogatori, suscitando un fermento crescente nell’ambiente dello spettacolo.
In un momento cruciale in cui ogni prova assume un peso decisivo, anche gli altri volti coinvolti potrebbero uscire allo scoperto, svelando retroscena finora sconosciuti, tra complotti, favoritismi e presunte coerzioni. L’Italia assiste a un terremoto mediatico senza precedenti che potrebbe riscrivere le regole del gioco.
La risposta della produzione tv, di Mediaset e delle istituzioni sarà scrutata attentamente da milioni di spettatori, giornalisti e addetti ai lavori. Se il “sistema” verrà smantellato, le ripercussioni si faranno sentire ben oltre i confini del piccolo schermo e la cronaca dello spettacolo.
Con il Natale alle porte, la tensione monta e la consegna della querela di Antonio Medugno potrebbe davvero segnare un punto di svolta cruciale. Intanto Corona promette nuovi colpi di scena, annunciando ulteriori materiali pronti a essere svelati, alimentando una suspense mai vista negli ultimi decenni.
Quest’inchiesta rappresenta una pietra miliare per la lotta contro violenze e abusi nello spettacolo, con un occhio vigile rivolto alla difesa delle vittime e alla trasparenza. La battaglia giudiziaria sarà lunga e complessa, ma l’eco di questo scandalo è destinata a riecheggiare ancora a lungo.