Un nuovo colpo di scena scuote l’Italia: dopo 23 anni dall’omicidio di Samuele Lorenzi a Cogne, emergono dettagli inquietanti che riaccendono il dibattito sulla colpevolezza di Annamaria Franzoni. La figura della madre, già condannata, torna a far discutere, mentre il paese si interroga sulla verità .
Il 30 gennaio 2002, la vita della famiglia Lorenzi fu stravolta quando il piccolo Samuele, solo tre anni, venne trovato agonizzante nel suo lettino. La scena del crimine era agghiacciante: sangue ovunque, un segno di una violenza inaudita. La madre, Annamaria Franzoni, affermò di essere uscita solo per pochi minuti, ma le evidenze scientifiche raccontano un’altra storia.
Le indagini iniziarono subito a focalizzarsi su di lei. Il pigiama di Annamaria, che dichiarò di aver tolto prima di uscire, fu rinvenuto macchiato di sangue. Tracce ematiche furono trovate anche negli zoccoli che indossava. Gli inquirenti non avevano dubbi: la madre era l’unica presente durante la tragica aggressione.

Nel 2004, Franzoni fu condannata a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato. Una pena ridotta a 16 anni in appello, ma la Corte di Cassazione confermò la condanna nel 2008. Dopo 10 anni di carcere, beneficiò di indulto e buona condotta, ottenendo la libertà nel 2018.

La vicenda sembrava chiusa, ma un’intervista rilasciata nel 2022 dalla procuratrice Maria del Savio Bonaudo ha riacceso le polemiche. La Bonaudo affermò con fermezza: “Annamaria Franzoni è colpevole, le prove sono schiaccianti.” Le sue parole hanno riaperto ferite mai completamente rimarginate nella memoria collettiva italiana.

Oggi, Franzoni vive in un agriturismo nell’Appennino bolognese, lontana dal clamore mediatico che circondò il suo caso. Nonostante le sue dichiarazioni di innocenza, il ricordo del delitto di Cogne rimane vivissimo. La società si interroga: è davvero colpevole o vittima di un errore giudiziario?
Il dibattito continua a infiammare gli animi, con opinioni forti da entrambe le parti. La questione resta aperta, e l’ombra del piccolo Samuele continua a pesare su una nazione intera. Cosa ne pensate? È giunto il momento di rivedere la verità su un caso che ha segnato un’epoca?