🔴 SORELLE RITROVATE DOPO GIORNI DI ANGOSCIA: PARLA LA ZIA 80ENNE, “NON SAPEVO NULLA, ORA STO MALE”

🔴 SORELLE RITROVATE DOPO GIORNI DI ANGOSCIA: PARLA LA ZIA 80ENNE, "NON SAPEVO NULLA, ORA STO MALE"

Dopo giorni di apprensione e ricerche, la vicenda delle due sorelle scomparse da una casa famiglia in Abruzzo ha finalmente trovato un primo epilogo.

Sara e Alisia, di 12 e 16 anni, sono state rintracciate all’interno di un’abitazione nel Lazio, dove vive una loro anziana parente materna.

Una scoperta che ha immediatamente riacceso l’attenzione mediatica su una storia già complessa e carica di interrogativi.

La donna, un’ottantenne raggiunta dai giornalisti dopo il ritrovamento delle ragazze, ha raccontato la propria versione dei fatti con evidente emozione.

“Non sapevo nulla. Me le hanno lasciate qui e basta”, avrebbe dichiarato.Ritrovate a Formia da una zia le sorelline scomparse. Tre fermi per  sequestro di persona - news-24.it

Parole semplici, ma che raccontano tutto il disagio di una persona improvvisamente finita al centro di una vicenda giudiziaria e mediatica di grande risonanza.

La donna ha spiegato di aver accolto le due ragazze senza immaginare che la loro presenza fosse collegata alla scomparsa denunciata dalle autorità.

“Non uscivo quasi mai di casa e anche loro restavano sempre qui”, avrebbe aggiunto, manifestando preoccupazione per le conseguenze della vicenda e per la pressione ricevuta negli ultimi giorni.

Nel frattempo, le indagini proseguono.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni passaggio che ha portato le due sorelle ad allontanarsi dalla struttura in cui erano ospitate e a raggiungere l’abitazione della parente.

Secondo quanto emerso, gli inquirenti avrebbero disposto misure cautelari nei confronti della madre delle ragazze, del suo compagno e del nonno materno, mentre la posizione dell’anziana donna viene valutata separatamente.

Le due minori erano seguite dai servizi sociali da tempo nell’ambito di una situazione familiare complessa, caratterizzata da anni di tensioni e difficoltà legate alla separazione dei genitori.

Al momento del ritrovamento, le ragazze sarebbero apparse in buone condizioni fisiche.

Secondo alcune ricostruzioni, avrebbero manifestato il desiderio di rimanere accanto alla madre, elemento che ora dovrà essere attentamente valutato dagli operatori sociali e dalle autorità competenti.

Fondamentali per l’inchiesta si sono rivelate anche alcune testimonianze raccolte nei giorni successivi alla scomparsa, oltre agli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine nelle abitazioni dei familiari.

L’obiettivo resta quello di comprendere se vi sia stato un piano organizzato o se le ragazze abbiano agito spinte esclusivamente dal desiderio di ricongiungersi alla propria famiglia.

La vicenda ha acceso un nuovo dibattito sul delicato tema dell’affidamento dei minori e sulle difficoltà che spesso accompagnano le situazioni familiari più fragili.

Dietro le carte giudiziarie, le indagini e le polemiche pubbliche, restano infatti due adolescenti che si trovano al centro di una storia complessa e dolorosa, il cui futuro dovrà essere valutato con la massima attenzione.

Ora tutti attendono le decisioni delle autorità e dei servizi sociali, chiamati a individuare la soluzione più adatta per garantire alle due sorelle stabilità, protezione e serenità.