Ylenia Carrisi, la figlia di Albano e Romina Power scomparsa nel 1994, riaccende le speranze della famiglia con il ritrovamento di un oggetto personale, un Little Golden Book. Un ex agente dell’FBI ha anche indicato una possibile pista in Florida, ma Albano avverte: non alimentate false speranze.
Il mistero della scomparsa di Ylenia ha segnato la vita di molti, con la sua ultima apparizione registrata a New Orleans. Il 6 gennaio 1994, la giovane si tuffò nel Mississippi, pronunciando parole inquietanti: “Io appartengo alle acque”.
Nel 2014, il tribunale di Brindisi dichiarò la sua morte presunta, su richiesta di Albano. Tuttavia, Romina Power ha sempre mantenuto viva la speranza che la figlia possa essere ancora in vita, un sentimento che ora si rinvigorisce con il ritrovamento del libro.
Il Little Golden Book, scoperto dalla sorella Romina Carrisi, ha sollevato interrogativi e nuove speranze. Un ex agente dell’FBI ha affermato di aver identificato una donna in Florida che potrebbe essere Ylenia, ma Albano ha espresso frustrazione.
“Non alimentate false speranze”, ha esortato, desiderando proteggere la dignità della figlia. Romina ha anche denunciato un video contenente informazioni fuorvianti, annunciando azioni legali per tutelare l’onore di Ylenia.

In passato, nel 2015, un’indagine aveva escluso la possibilità che una donna assassinata nel 1994 fosse Ylenia, mantenendo il mistero irrisolto. Anche Yari Carrisi, il fratello, ha dichiarato con convinzione: “Lei è viva, perché devo seppellirla?”
Nonostante le numerose segnalazioni e teorie nel corso degli anni, la scomparsa di Ylenia Carrisi rimane uno dei misteri più dolorosi per la famiglia e il pubblico, che continua a seguire la vicenda con affetto e speranza.
Ogni nuovo sviluppo riaccende l’interesse e la commozione, lasciando tutti con la domanda: cosa è realmente accaduto a Ylenia? La sua storia continua a toccare i cuori e a sollevare interrogativi senza risposta. La ricerca della verità prosegue, mentre la famiglia Carrisi spera in un futuro migliore.