A cena mia madre disse: «Niente festa, i soldi servono per tua sorella». Poi, mentre piangeva per i debiti di Ottavia, squillò il mio telefono: «Signora, il suo jet privato è pronto». Mio padre…
Era un sabato come tanti, fino a quando mio padre non lasciò cadere la forchetta. Eravamo a cena da mia madre, nel solito appartamento stanco di Barriera a Milano. L’ascensore rotto, l’odore di umidità, tre piatti sulla tavola. Ottavia, come sempre, non c’era. «Marzia, dobbiamo parlare», disse mia madre posando la forchetta. Sapevo che sarebbe … Read more