Tre giorni dopo aver sepolto mio marito, a mezzanotte, squillò il telefono. Era Riccardo Vitale, il suo miliardario capo. «Chiara, non dirlo a tua matrigna, non dirlo a tua sorella. Potrebbe…
Michele era quello stabile. Lo ripetevo come una litania nei giorni dopo il funerale, seduta sul portico con il suo vecchio cappotto da campo addosso, quello che conservava ancora un filo della sua colonia. Io combattevo guerre lontano dall’Italia. Lui combatteva bilanci e consigli di amministrazione come direttore finanziario della Vitale Technologies. E poi, a … Read more