Mia madre mi disse: “È la festa di Jana. Non potevamo mancare.” Erano le parole che aspettavo da sei anni, mentre in chiesa fissavo due sedie vuote in prima fila. Avevo pagato per anni il mutuo…
Ero in fondo alla chiesa evangelica di San Giovanni, le mani sudate attorno al mio bouquet, e guardavo avanti verso due sedie vuote in prima fila. Nodi bianchi sulle panche, musica d’organo, il colpo di tosse sommesso di sessantaquattro invitati. Avevo pagato il vestito per quattro mesi, un pezzo alla volta, eppure non mi ero … Read more